Anno: 1981
Altri titoli: -
Interpreti: Alice
HitParade: #1, Febbraio 1981
Chart annuale: Top 30
Altri interpreti: -
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La prima volta di Alice fu alla Mostra Internazionale di Venezia 1971,
quando ancora si chiamava Carla Bissi, suo vero nome. Poi venne la
partecipazione al Sanremo 1972 con Il mio cuore se ne va insieme
ad altre debuttanti (Marcella Bella, per esempio) ma non successe
granché.
Cambiò casa discografica e approdò alla CGD, dove le cambiarono il nome:
Alice Visconti dava quel tocco di sangue blu che avrebbe dovuto fare
"personaggio". Due semi-hit (Io voglio vivere del 1975 e
Un'isola della fine del 1976) e poi più nulla fino al nuovo
cambio di casa discografica, questa volta la EMI.
Il 1980 è l'anno della consacrazione. Un bella canzone, Il vento
caldo dell'estate, la spinge nelle classifiche e la sua
partecipazione a Sanremo è quasi d'obbligo.
Il Festival sta uscendo dal periodo più buio della sua storia,
l'interesse del pubblico e la fiducia dei discografici verso la
manifestazione sembrano essere tornati, e così sul palcoscenico
dell'edizione 1981 esordiscono personaggi ancor oggi ricordati dal
pubblico: oltre ad Alice troviamo Eduardo De Crescenzo, Michele
Zarrillo, Fiorella Mannoia, Luca Barbarossa.
Il percorso di Alice verso Sanremo è rigidamente pianificato: dietro il
successo di Per Elisa non vi sono improvvisazioni, ma una lunga
preparazione e il lavoro di una coppia di fortunati autori che mieterà
decine di successi nel corso di tutto il decennio a venire. Franco
Battiato e Giusto Pio intuiscono che è arrivato il momento di inviare a
Sanremo non una canzone fatta apposta per la giuria, ma una vera canzone
d'autore. Che, contro ogni pronostico, vince la manifestazione.
Il titolo fa pensare a Beethoven ma Beethoven, in realtà, non c'entra
assolutamente nulla. La storia è quella del classico triangolo (lui,
lei, l'altra), ma la novità sta nel linguaggio, nel modo in cui la "lei"
sconfitta cerca di far capire come sia "lui" il vero perdente (ti ha
preso anche la dignità... riesce solo a farti male... il guaio è che non
te ne accorgi...). Lo sconvolgimento della forma-canzone
tradizionale e un largo utilizzo dell'elettronica nell'arrangiamento
fanno il resto.
Per il pubblico televisivo e per quello delle giurie è un piccolo choc,
per la ex Alice Visconti e per l'ancora più ex Carla Bissi, arriva il
sapore della vittoria dopo dieci anni.
(Christian Calabrese)
 
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